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    Contents
  1. Conosci gvSIG Desktop, il Sistema di Informazione Geografico open source
  2. LABORATORIO su Graphical Information Systems (GIS)
  3. gvSIG RC1, pronto per il download - Geofumed
  4. Installare gvSIG 1.1 in Ubuntu 9.04

Conosci gvSIG Desktop, il Sistema di Informazione Geografico open source Scarica gvSIG Desktop, accedi alla Guida pratica ed inizia ad utilizzarlo!. Ogni contributo è valido e contribuisce a rendere il progetto gvSIG sostenibile ed in crescita. Per contribuire al progetto puoi accedere alla pagina dedicata. Associazione gvSIG. La più vasta comunità online di Scarica gvSIG. gvSIG Desktop. Formazione. Formazione. Apprendere gvSIG. Eventi. Conferenze gvSIG . Salta al contenuto. gvSIG Association español · català · English italiano português · Prodotti/; gvNIX Associazione gvSIG: Nuove idee per un nuovo modello. gvSIG, download gratis. gvSIG Sistema informativo volto ad analizzare e gestire informazioni geografiche. Lingua. Italiano.

Nome: gvsig italiano
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file:71.80 Megabytes

Lavorando per molti anni all'università ho fatto molta pratica con il suddetto software. Cavolo sono tanti soldi, ma il programma li merita tutti. Mi viene un piccolo dubbio Vi siete mai fatto questa domanda? Voi al mio posto cosa avreste fatto??? Come è andata a finire la storia?

In questo esempio abbiamo specificato che la prima riga contiene i nomi dei campi. Selezionare quindi, fra le varie tabelle presenti nel progetto, quella che si vuole trasformare in layer di punti. Definire quindi quali sono i campi che contengono le coordinate geografiche ed in quale Sistema di Riferimento sono espresse.

Vai al contenuto. Home Cookie Policy. Mi piace: Mi piace Caricamento Verso gvSIG 2. Pubblicato in software Lascia un commento. È da oggi disponibile, e pront a per essere testat a , la nuova componente aggiuntiva Vista 3D per gvSIG 2.

Le principali funzioni previste in questa prima versione: Rasterizzazione d i layer vettoriali : è possibile rasterizzare i layer vettoriali caricati nella vista 2D ed aggiungerli alla vista 3D.

Questo consente di poter usare tutti i formati supportati da gvSIG a prescindere dalla simbologia ed etichettatura associata al layer, utilizzando tutte le potenzialità proprie di gvSIG. L a vista 3D incorpora comunque un suo modello digitale globale per migliorar n e la visualizzazione.

In futuro, si prevede di aggiungere ulteriori funzionalità come viste anaglifo, modellazione voxel, livelli vettoriali, simboli 3D… In questa prima versione, per poter attivare gli strumenti 3D, le viste 2D devono essere esclusivamente in EPSG: Ti invitiamo a provare il nuovo gvSIG!

Pubblicato in software Contrassegnato gvSIG 2. Attraverso questo plug-in è possibile: Caricare fogli di calcolo Excel come tabelle Caricare fogli di calcolo Excel come layer In gvSIG possiamo definire le seguenti proprietà del file Excel da aggiungere. Le variabili sarebbero tante, se consideriamo poi che il sw è sempre in inglese e, nella confezione, non mettono neanche una guida, direi che proprio non me lo spiego.

Key: Admin , Global Mod , Mod. Da libero profesionista esperto in GIS mi era balenata l'assurda idea di comprarmi il miglior programma GIS al momento sul mercato. Vittorio Emanuele Iervolino Napoli.

Yoda, Stars War. In linea di massima condivido quello che hai scritto.

Originariamente inviato da: e. Ritorno dopo un bel po' di tempo nel forum, visto che tra l'altro ho completamente abbandonato il mondo del GIS e mi sono dedicato ad altro, mio malgrado è la vita, ma la passione resta.

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Filo diretto con i geologi italiani. Non sei ancora entrato. Non sei ancora iscritto? Chi è Online. Top Posters 30 Days. Giovanni Bellott. Visite: Marble — Globo virtuale ed atlante geografico per esplorare le località della Terra, calcolare percorsi, interagire con diverse tipologie di mappe moderne, affascinanti mappe storiche e servizi online.

Installare gvSIG 1. Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile condividilo con i tuoi amici! Articoli correlati Linux Mint Cerca nel sito I dati geografici di OpenStreetMap[…] Read more A partire dai dati del GRID è poi possibile calcolare per interpolazione le quote di punti situati tra i nodi. In questo caso, i punti rilevati vengono mantenuti nel modello a differenza di quanto avviene nei DEM e sono uniti tramite una maglia di triangoli che approssima la superficie del terreno.

Infatti, un DTM descrive la superficie topografica del terreno filtrata da tutti gli oggetti mobili ma anche dalle costruzioni e dalla vegetazione. Il metodo di rilievo di un DbT è quello fotogrammetrico. La scala dei fotogrammi è fondamentale per il livello di interpretazione dei dati.

I Db topografici hanno quindi differenti scale di approccio, in funzione del dettaglio di informazioni dettate dagli oggetti presenti in un certo territorio, si riferiscono a svariati temi e livelli di gestione, interagiscono potenzialmente con numerose e diverse banche dati.

In questa ottica nasce il concetto di DB topografico multiscala per cui, in funzione del dettaglio presente in un certo territorio, si deve eseguire la fase di primo rilevamento ad una certa scala. Le scale minori debbono essere invece derivate di conseguenza vedi Figura 11 di seguito.

Il metodo di approccio appena descritto è stato fatto proprio da Regione Lombardia per il progetto di co-finanziamento del DbT per la Provincia di Lecco. In realtà poi la suddivisione, che in generale si ispira al criterio del differente livello di urbanizzazione tra le diverse zone, è dipesa anche dalle scelte strategiche ed economiche dei singoli comuni che hanno contribuito, quota parte, alla realizzazione del progetto.

Esempio significativo di tale logica è quello relativo al rilevamento delle reti tecnologiche, fondamentali per un Sistema Informativo Territoriale comunale e indispensabili per rispondere ai requisiti dei previsti PUGSS Piani Urbanistici Generali dei Servizi del Sottosuolo.

Non è ragionevole rilevare con le tolleranze di posizione assolute della scala nominale Questa impostazione ha per decenni portato a differenti rilievi alle varie scale dello stesso territorio, producendo progressivamente cartografie spesso fra di loro non congruenti, tutte non aggiornate e non aggiornabili e con contenuti anche non omogenei.

Si noti per esempio in Figura 12 la notevole discrepanza in corrispondenza della strada nella sovrapposizione tra carta tecnica redatta alla scala Figura 12 - Sovrapposizione di due carte a scale differenti relative alla medesima zona, dove si possono osservare le notevoli discrepanze. In generale, i sistemi GIS non comportano particolari difficoltà a livello di gestione, ma per assicurare i tradizionali prodotti cartografici è necessario operare una serie di scelte a svariati livelli affinché la visualizzazione adotti, in modo automatico, un simbolismo adeguato alla diversa scala di rappresentazione.

Procedendo secondo la logica multiscala appena esposta, il DbT alla scala Con questa procedura si intende la trasformazione del contenuto di una carta rappresentata a una certa scala in una scala inferiore.

Conosci gvSIG Desktop, il Sistema di Informazione Geografico open source

Si tratta quindi di mettere a punto specifiche di rilevamento Specifiche di contenuto e schema fisico di consegna dei Database topografici alle varie scale , inizialmente approntate per la scala In ottica di visualizzazione, in un db topografico multiscala è pertanto corretto che ciascuna zona di territorio venga rappresentata alla scala cartografica per cui è stata prodotta o eventualmente alle scale minori, ma non viceversa.

Non sarebbe invece corretto che le aree extraurbane restituite alla scala Infatti, nelle aree dove è stato rilevato un DbT alla scala Il problema principale diviene pertanto quello di garantire una corretta interazione del dato associato. Si pensi, ad esempio, a come vengono gestiti i numeri civici riferiti ai diversi corpi di fabbrica che, nella generalizzazione dal DbT Nella realizzazione di un DbT multiscala, al di là degli inevitabili ostacoli riscontrati, sono comunque numerosi i vantaggi conseguiti sia a livello di riduzione dei costi globali di produzione, sia soprattutto a livello di qualità del dato associato e delle possibili sinergie di realizzazione.

In Figura 14 è riportata una sezione della CTR alla scala Figura 13 - Durante la generalizzazione cartografica, alcuni oggetti rilevati alla scala I documenti prodotti da tale organismo sono pubblicati sul sito Web del DigitPA www. Si tralascia invece in questa sede di fornire una descrizione altrettanto dettagliata degli allegati C, D ed E che hanno lo scopo di definire le specifiche per la generazione dei prodotti cartacei a partire dal DbT multiscala.

Questo raggruppamento non ha solo uno scopo di classificazione gerarchica degli oggetti, ma anche quello di organizzare gli strati in sottoinsiemi a loro volta morfologicamente o funzionalmente omogenei. Figura 15 - Organizzazione gerarchica delle diverse tipologie di oggetti presenti nel DbT multiscala.

Tutte le tabelle che descrivono gli oggetti contengono sempre le informazioni relative allo Strato-Tema-Classe che li classificano. In sintesi, tutti gli elementi del catalogo oggetti risultano essere ordinati in 11 strati. Gli strati contemplati nel DbT di Regione Lombardia sono: 00 - Informazioni geodetiche 01 - Viabilità mobilità trasporti 02 - Immobili e antropizzazioni 03 - Gestione viabilità e indirizzi 04 - Idrografia 05 - Orografia 06 - Vegetazione 07 - Reti tecnologiche 08 - Località significative 09 - Ambiti amministrativi 10 - Aree di pertinenza Ciascuno di questi strati è indicato con un codice numerico a due cifre.

Un ulteriore livello di specificazione porta poi a differenziare ciascun Strato in una serie di Temi e questi ultimi nelle rispettive Classi. Si tratta quindi di una struttura ramificata che a partire da 11 grandi categorie Strati procede, per livelli di dettaglio successivi, fino alla specificazione massima rappresentata dalle istanze degli attributi. La codifica degli Strati e dei Temi è stata introdotta per meglio gestire quella delle classi e degli attributi e, come più volte ribadito, i codici sono stati assegnati per numerazione progressiva senza che il valore rappresenti una gerarchia.

Infatti, non è richiesta neppure la continuità della numerazione e possono verificarsi valori mancanti nella successione dei numeri naturali. Anche le Classi, come Strati e Temi, sono contraddistinte da un codice numerico a due cifre. La Classe è pertanto la struttura fondamentale del Catalogo oggetti in quanto rimanda direttamente alle informazioni più generali che la presiedono ma nello stesso tempo è il punto di partenza per la successiva specificazione in attributi ed istanze.

Gli attributi sono pertanto delle proprietà che possono coesistere e combinarsi tra loro nella definizione di un oggetto.

LABORATORIO su Graphical Information Systems (GIS)

Gli attributi possono essere di tipologie differenti in funzione del tipo di informazione contenuta. Figura 17 — A sinistra. A destra. A tal proposito si utilizzano i valori xx91, xx92, xx93, xx94, xx95 Figura 17 a destra. Figura 18 — Breve descrizione del contenuto e delle modalità di acquisizione del dato per un certo Strato.

Lo Shape file se caricato in un software GIS si presenta come un file con un'unica estensione appunto. A queste tre tipologie di estensione file se ne associano altre, in misura variabile, che vengono create in funzione del tipo di software impiegato per la visualizzazione del DB topografico stesso.

Figura 20 — Esempio dei diversi file che possono appartenere al medesimo Shape file di un DbT. Non è più ammessa la rappresentazione in Gauss-Boaga ancora invece parzialmente utilizzata per i dati scaricabili dal Geoportale regionale www. Qualora si volessero pertanto sovrapporre dati riferiti ad un medesimo contesto territoriale bisogna fare attenzione al sistema di riferimento adottato ed al tipo di rappresentazione impiegata.

Dati facenti riferimento a differenti rappresentazioni cartografiche non sono comparabili a meno di apposite trasformazioni eseguite utilizzando software e grigliati di trasformazione ufficiali appositamente predisposti da IGM.

La direzione verso cui tende Regione Lombardia è il graduale allineamento delle basi dati informative al sistema di riferimento UTM-WGS84 tuttavia non è esclusa la possibilità di dover fare interagire dati che per provenienza e tradizione hanno sistemi di riferimento non ufficiali: si pensi, ad esempio, alla base dati catastale. Per quanto riguarda le quote, il DbT utilizza quelle di tipo ortometrico riferite al mareografo di Genova. Il modello matematico del geoide è implementato nei software della famiglia VERTO, opportunamente corredati dai dati file GRn per la zona di interesse.

Al fine di evitare trasformazioni disomogenee in aree contigue o sovrapposte, è opportuno utilizzare la serie GR2, la quale fornisce una precisione sufficiente per le applicazioni cartografiche.

gvSIG RC1, pronto per il download - Geofumed

Il Db topografico è una cartografia 3D a tutti gli effetti. Nel processo produttivo della stereo-restituzione fotogrammetrica viene infatti impiegata la quota sul livello medio del mare quota ortometrica e la componente altimetrica è presente nella quasi totalità degli Shape file forniti le eccezioni sono giustificate dalle Specifiche di contenuto.

Per questo motivo, nel caso di eventuali operazioni di editing sui dati del Db Topografico, è importante tenere in considerazione anche la quota altimetrica come elemento determinate per la definizione del volume definito dagli oggetti in questione. Si riportano ora delle immagini per documentare le varie modalità con cui è possibile accedere alla terza dimensione del Db topografico.

Le proprietà del poligono, polilinea o punto riportano una tabella nella quale sono indicate le tre componenti plano-altimetriche x, y e z di ciascun vertice Figura Figura 22 — Visualizzazione delle coordinate 3D del perimetro di un oggetto aerale nel DbT.

Infine, in un DB topografico tutti le classi che concorrono alla copertura del suolo vengono generalmente utilizzate per la realizzazione del modello tridimensionale. Il modello è applicato alle volumetrie degli edifici e a tutte le strutture antropiche che hanno significativa occupazione nello spazio. La realizzazione del modello 3D avviene andando ad estrudere determinate classi del Db topografico in funzione di uno specifico valore di quota previsto e riportato nella tabella con estensione DBF dello Shape file.

Figura 23 — Visualizzazione 3D di una porzione di un DbT. Inoltre sono disponibili numerose estensioni realizzate dalla comunità di sviluppatori che permettono di estendere le funzionalità base del software.

Attualmente è disponibile un manuale di utilizzo in lingua italiana scaricabile in formato pdf dal sito ufficiale, vedi Figura 25 di seguito che descrive in modo dettagliato ogni funzionalità e al quale si rimanda per la consultazione di tematiche specifiche di funzionamento del software.

Per la procedura di installazione scaricare il file exe o bin sul proprio pc, eseguirlo e seguire la procedura guidata. Per scaricare il manuale del programma in lingua italiana in formato pdf cliccare sul corrispondente file nella sezione Documentation a destra. Essi non contengono i dati spaziali e gli attributi associati in forma di tabella, ma memorizzano la posizione dove sono conservate le fonti dei dati, ovvero il percorso che si deve seguire su disco per arrivare ai suddetti file; se i dati subiranno variazioni, gli aggiornamenti si ripercuoteranno su tutti i progetti in cui essi sono utilizzati.

Se invece si vuole creare un progetto nuovo o aprirne uno esistente si possono utilizzare i tasti posizionati sulla barra dei pulsanti:.

Installare gvSIG 1.1 in Ubuntu 9.04

Quando si chiude la sessione di lavoro di un progetto o di più progetti dopo averlo modificato, compare una finestra che indica quali sono i file da salvare e se salvare le modifiche apportate:. Nei successivi paragrafi saranno descritti i principali passaggi. Obiettivo del percorso è il caricamento di dati in una vista e la loro tematizzazione secondo diverse modalità.

Come esemplificazione si suppone di dover produrre una cartografia di base di un determinato territorio contenente le principali informazioni territoriali, da stampare in scala opportuna. Avviato il programma, è necessario creare un nuovo progetto seguendo i passaggi già descritti precedentemente oppure è possibile utilizzare il progetto di default che gvSIG apre automaticamente. Dal gestore di progetto è possibile creare la nuova vista nella quale caricare i dati necessari procedendo come segue:.