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    A questo punto per far sfiatare i. Come eliminare l'aria dai termosifoni: le istruzioni per sfiatare i termosifoni eliminando eventuali bolle d'aria e spurgare l'impianto di riscaldamento. Disponiamo due bacinelle in corrispondenza dei rubinetti, per la fuoriuscita dell'​acqua contenuta nel termosifone. Svitiamo i dadi con una chiave. Le bolle d'aria si formano quando l'acqua fredda che affluisce nella caldaia e quella calda non sono in equilibrio, pertanto è necessario. Togliere le bolle d'aria dai radiatori consente di risparmiare energia e sui costi in bolletta. L'operazione va ripetuta almeno una volta all'anno.

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    Posizioniamo su off l'interruttore di comando generale di accensione caldaia: sulla caldaia vi troveremo il pressostato ovvero il misuratore della pressione dell'impianto e una specie di rubinetto nella parte bassa, che serve a collegare l'acqua fredda dell'impianto idrico dell'appartamento alla caldaia per assicurare a quest'ultima la giusta quantità di acqua nel circuito. Rientriamo in casa e assicuriamoci che tutti i termosifoni siano aperti: cominciamo lo sfiatamento prendendo un contenitore di plastica, poniamolo sotto la valvola e iniziamo a ruotare con delicatezza tutta la manopola grande del calorifero quella posta in alto in senso antiorario e, cominciando dal radiatore più distante dalla caldaia, iniziamo a fare uscire l'aria contenuta da tutti i nostri termosifoni.

    Continua la lettura 57 Fai fuoriuscire l'acqua Agiamo sempre sulla valvola di sfiato che è posta in alto, ma dal lato opposto alla manopola di apertura e chiusura: apriamola fino a quando la fuoriuscita di acqua da questa valvolina sarà il nostro segnale per capire che l'aria è stata tolta; eseguiamo la stessa operazione per tutti i termosifoni.

    Una volta terminato il tutto, torniamo nella caldaia e chiudiamo il rubinetto che all'inizio dell'operazione avevamo aperto. Ristabiliamo la pressione a 1 BAR, girando questa volta su una sola valvola di radiatore.

    Se il problema si accompagna a una perdita di acqua sotto il calorifero, allora c'è un punto debole nel radiatore da cui esce l'acqua.

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    Se questo non basta a risolvere il problema, il dado potrebbe essere corroso e deve essere sostituito. Chiama un tecnico professionista. Se hai deciso che è opportuno spurgarlo prima di procedere ad altre azioni, allora devi trovare la chiave che apre la valvola di sfogo.

    Quest'ultima è facilmente acquistabile in ferramenta. Procurati la chiave della misura giusta per il modello di calorifero installato in casa tua o, in alternativa, cerca nella cassetta degli attrezzi una piccola chiave inglese che sia adatta a ruotare la valvola. Alcuni caloriferi moderni hanno delle valvole progettate per essere aperte con un semplice cacciavite piatto.

    Prima di proseguire, accertati di avere la chiave del radiatore, un cacciavite, una chiave inglese o una combinazione di strumenti adatti ad aprire tutte le valvole di ogni calorifero di casa.

    Quando spurghi un elemento riscaldante, è meglio procedere anche con gli altri.

    Fedeli compagni dei tuoi momenti invernali in casa, sempre presenti con calore e comfort ma spesso dimenticati, soprattutto quando si tratta di pulizia e manutenzione. Basta svolgere delle semplici operazioni di manutenzione ordinaria che garantiranno la miglior resa termica dei tuoi termosifoni, prevenendo guasti e inconvenienti.

    Ma in cosa consiste la manutenzione dei termosifoni? Te lo spieghiamo subito.

    Rumori di gorgoglio? Radiatori che non riscaldano bene?

    Sfiatare il vostro impianto di riscaldamento è molto semplice e potete farlo da soli. Cosa vi serve?

    Lasciate i radiatori alla massima temperatura per almeno 15 minuti. Questi elementi organici, decomponendosi, sviluppano gas metano che si va a posizionare nella parte superiore dei termosifoni e degli scaldasalviette.

    Anche in questo caso, il problema è transitorio e di rapida risoluzione. A tal proposito, è importante sottolineare che gli impianti dovrebbero attenersi alla normativa UNI-CTI , che prevede il trattamento delle acque utilizzate per il riempimento degli impianti, cosa che avviene molto di rado.