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DI FECI MOLLI SCARICA


    Contents
  1. Diarrea nel cane, cosa c’è da sapere per non preoccuparsi
  2. Feci Molli: Cause e Rimedi Efficaci
  3. Diarrea, stitichezza e pipì a letto: come affrontarle? | padutchcampsite.info
  4. Feci molli (Cacca molle)

Tuttavia, alcuni individui ritengono di essere diarroici, pur in presenza di un'unica evacuazione giornaliera, a causa di feci molli o non formate. La consistenza può essere normale o poltacea, oppure semisolida o liquida, come nelle feci molli o diarroiche, come nella dissenteria o nella. Quali esami bisogna fare in caso di feci molli? In cosa consiste l'esame delle feci​? Cosa provoca. meteorismo (gonfiore addominale, scarica qui la dieta apposita);; malassorbimento dei nutrienti ingeriti;; presenza di muco o sangue nelle feci;; febbre. La diarrea funzionale è un disturbo che provoca l'emissione di feci liquidi o informi, con stimoli a defecare più frequenti della norma.

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Nel caso in cui tale alterazione del colore delle feci che di norma oscilla fra varie tonalità di marrone dovesse ripetersi con una certa frequenza o dovesse avere una durata superiore ai due giorni è opportuno consultare il medico di famiglia che, a seconda di quanto riferito dal paziente, deciderà gli interventi più opportuni una determinata terapia, alcuni approfondimenti diagnostici oppure una consulenza specialistica.

Feci gialle o giallastre: cause Quando il riscontro è occasionale e soprattutto non è associato ad altre manifestazioni cliniche diarrea, nausea, vomito ecc. Nella maggioranza dei casi, comunque, le feci gialle sono dovute o una ridotta digestione dei lipidi grassi oppure a un transito intestinale accelerato degli alimenti assunti.

Di seguito un elenco delle problematiche che annoverano le feci gialle nel proprio corredo sintomatologico. Problemi alle vie biliari — Le feci gialle sono un reperto comune nel caso di disturbi che interessano le vie biliari; fra le patologie che possono dar luogo a tale sintomo si ricordano la calcolosi biliare , la colecistite , la colangite , la colangite sclerosante primitiva, le cisti biliari, la cirrosi biliare , il cancro dei dotti biliari colangiocarcinoma ecc.

Altre cause di feci gialle sono il tumore al colon e la malattia da reflusso gastroesofageo. Altre cause — Le feci gialle possono essere riscontrate anche nel caso di anemia falciforme, talassemia, fibrosi cistica e indagine diagnostiche con impiego di bario.

Feci gialle o giallastre: cause Quando il riscontro è occasionale e soprattutto non è associato ad altre manifestazioni cliniche diarrea, nausea, vomito ecc.

Nella maggioranza dei casi, comunque, le feci gialle sono dovute o una ridotta digestione dei lipidi grassi oppure a un transito intestinale accelerato degli alimenti assunti. Di seguito un elenco delle problematiche che annoverano le feci gialle nel proprio corredo sintomatologico.

Problemi alle vie biliari — Le feci gialle sono un reperto comune nel caso di disturbi che interessano le vie biliari; fra le patologie che possono dar luogo a tale sintomo si ricordano la calcolosi biliare , la colecistite , la colangite , la colangite sclerosante primitiva, le cisti biliari, la cirrosi biliare , il cancro dei dotti biliari colangiocarcinoma ecc. Altre cause di feci gialle sono il tumore al colon e la malattia da reflusso gastroesofageo. Alcune persone sviluppano diarrea dopo un intervento chirurgico allo stomaco o a seguito della rimozione della cistifellea.

Fanno parte di questo gruppo, i virus influenzali o parainfluenzali come la cosiddetta influenza intestinale. I principali alimenti a rischio sono: molluschi, uova, carne cruda o poco cotta, verdura e frutta lavate con acqua contaminata, latticini non pastorizzati, bibite con ghiaccio. Sono sempre da considerare con attenzione i segni di disidratazione. In pratica, il corpo viene privato di molti fluidi e questa mancanza non gli permette più di funzionare correttamente.

La disidratazione è particolarmente pericolosa nei bambini e negli anziani e deve essere trattata tempestivamente per evitare gravi problemi di salute. Diarrea o dissenteria I due termini, spesso usati come se fossero sinonimi, si riferiscono in realtà a due condizioni diverse.

Semplificando, in assenza di sangue non è corretto parlare di dissenteria e quindi i due termini non vanno considerati sinonimi. Classificazione La prima cosa da fare per capire il tipo di problema è controllare la frequenza delle scariche. La forma acuta è comunemente causata da agenti infettivi principalmente virus e batteri , tossinfettivi tossine conseguenti a un patogeno o iatrogeni causato da farmaci o terapie mediche e meno frequentemente da infestazioni, allergie, terapie radianti, riacutizzazioni di patologie croniche intestinali.

In genere la diarrea si autolimita. Tuttavia, nel caso di sintomi rilevanti è necessario consultare un medico. È possibile definire il disturbo in base ai diversi meccanismi fisiopatologici che lo sostengono. Si possono quindi individuare quattro tipi di diarrea: Osmotica.

Quando nel lume intestinale sono presenti sostanze non assorbibili che, per un meccanismo osmotico, richiamano liquidi, cioè acqua, si determina un aumento della quantità di feci, con una diminuzione della loro consistenza.

Gli elementi che richiamano liquidi sono di solito alimenti della dieta non digeriti o mal assorbiti. In alcuni casi questi elementi sono componenti di farmaci. Generalmente, questo tipo di diarrea si arresta con il digiuno.

Causata da infezioni gastroenteriti oppure intossicazioni alimentari, si caratterizza per una aumentata secrezione di liquidi ed elettroliti da parte della mucosa enterica. Questo tipo di diarrea, a differenza di quella osmotica, persiste anche con il digiuno. Alterazione della motilità intestinale. Tale condizione è strettamente associata, tanto da sovrapporsi a quella secretoria.

Diagnosi Le cause del disturbo diarroico possono essere varie: abitudini alimentari, farmaci, ma anche lo stato di salute generale e la storia clinica alcuni interventi possono alterare la motilità gastrointestinale , oltre a condizioni infettive. In questo caso il medico potrebbe richiedere un esame delle feci per identificare eventuali batteri o parassiti.

Diarrea nel cane, cosa c’è da sapere per non preoccuparsi

Tra gli alimenti di solito implicati in questo disturbo ci sono: il lattosio, i carboidrati, il frumento sospetto di celiachia, si veda l'articolo: " Celiachia: cause, sintomi, esami e dieta gluten-free ". Il cambiamento dietetico dovrebbe arrestare la diarrea. In base alla specifica sintomatologia, il medico potrebbe richiedere esami specifici o la visita di uno specialista, il gastroenterologo.

A più alto rischio sono i soggetti più fragili, bambini e anziani, nei quali è consigliabile non sottovalutare mai questo disturbo, ma intervenire tempestivamente soprattutto facendoli bere per ripristinare i fluidi persi.

I bambini, come gli anziani, possono avere gravi forme di diarrea cronica. Le cause includono batteri, virus, parassiti, farmaci, disturbi intestinali funzionali e ipersensibilità alimentari. Tale condizione di solito si risolve nel giro di una settimana-dieci giorni. La cura principale per la diarrea nei bambini è la reidratazione per sostituire rapidamente i liquidi persi.

Feci Molli: Cause e Rimedi Efficaci

Il medico va contattato se il bambino non migliora dopo 24 ore o si manifesta uno dei seguenti sintomi: feci contenenti sangue o pus, feci nere, una temperatura superiore a 39 gradi, segni di disidratazione.

A maggiore rischio sono i soggetti più fragili, come i bambini e gli anziani, che devono essere trattati immediatamente per evitare gravi problemi di salute. In un soggetto adulto, i segni della disidratazione comprendono: palpitazione, sete, minzione meno frequente, pelle secca, stanchezza, stordimento, urine di colore scuro.

Brodo, zuppe, succhi di frutta e verdura sono invece più efficaci nel riportare ai livelli normali gli elettroliti. Si è osservato che l'intestino è in grado di assorbire più semplicemente l'acqua e il sodio in caso di assunzione concomitante di glucosio, potassio e amido di riso.

Diarrea, stitichezza e pipì a letto: come affrontarle? | padutchcampsite.info

Sono comunque disponibili in farmacia prodotti completi e bilanciati formulati proprio per queste condizioni. Cura Reintegrare i liquidi persi è la cura più indicata e sufficiente per la diarrea. I medici possono prescrivere antibiotici nei casi di infezione batterica, mentre le infezioni virali richiedono altri farmaci. Farmaci Molte volte, la diarrea tende a risolversi senza necessità di farmaci o trattamenti.

Prima di assumere farmaci per la cura del disturbo è necessario sentire il consiglio del medico: a scatenare la diarrea possono infatti essere fattori differenti. Sono indicati in caso di diarrea acuta, complicata o meno, ma si possono impiegare anche nella forma cronica.

In questo caso gli effetti terapeutici si manifestano nel giro di una settimana- dieci giorni. Sono spesso usati in associazione con una polvere adsorbente Farmaci anticolinergici scopolamina. Riducono la motilità e la secrezione intestinale.

Sono impiegati conto gli spasmi, i crampi e i dolori addominali.

Feci molli (Cacca molle)

Questi farmaci, è bene ricordarlo, non curano la patologia, ma ne cura i sintomi. In caso di diarrea di origine infettiva si possono usare questi farmaci attivi a livello intestinale, come i derivati della rifamicina. Di solito il medico prescrive antibiotici solo in caso di diarrea per la quale sia accertata co-infezione batterica.

Fermenti lattici, tecnicamente probiotici Lactobacillus Acidophilus e Saccharomyces boulardii possono aiutare a ristabilire una normale flora batterica intestinale, in caso di diarrea acuta o durante trattamenti antibiotici prolungati. Questi batteri creano infatti un ambiente acido inadatto alla crescita di microrganismi patogeni. Funzionano meglio se associati a una dieta ricca di carboidrati.

Una particolare attenzione deve essere riservata quando la diarrea si manifesta in persone che assumono farmaci per patologie più o meno gravi: uno dei problemi più frequenti è che questo disturbo altera l'assorbimento dei principi attivi.

La posologia del farmaco che viene assunto dovrà essere modificata dal medico. Alcuni cibi infatti vanno evitati per evitare un peggioramento dei sintomi. Tra questi, sono da evitare: la caffeina, prodotti lattici, alimenti ricchi di grassi, ad alto contenuto di fibra o molto dolci.