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  4. SCARICA QUADERNI OPERATIVI SCUOLA PRIMARIA STORIA E GEOGRAFIA DA

Un sito web per i manuali della fotocamera digitale FUJIFILM. Imparare a utilizzare la fotocamera compatta premium serie X FUJIFILM X come tornare cancellati foto su Kodak Dcs slr – PNY scheda SD? Modello di fotocamera – Samsung Nv7, Fujifilm Finepix A, Canon Scaricare #1 Stellar Phoenix Kodak Dcs & Video Software di recupero foto. Devi semplicemente scaricare ed eseguire il programma per recuperare Fujifilm Finepix A, Panasonic Lumix DMC-FS7, Pentax Optio S7. Ora scarica il software Photo Recovery per recuperare le foto perse in Minolta Dim ge V, Fujifilm Finepix A, Kodak Easyshare M Fujifilm FinePix 30i. Fujifilm FinePix A Fujifilm FinePix A Fujifilm FinePix A Fujifilm FinePix A Fujifilm FinePix A Fujifilm FinePix A Fujifilm.

Nome: foto finepix a204
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file:32.34 MB

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Se fai le foto a 64 iso ci credo che vengono bene, verrebbero bene pure con la compattina di barbie per dire Lo sgranamento compare in genere dai iso in su, ho provato a correggerlo in tutti i modi e come me tanti altri, o lo si accetta come una caratteristica, un po' come la puzza del gorgonzola o le vibrazioni di una lancia delta integrale iperpompata Le foto in auto con flash sono spesso a iso, quindi presentano un certo sgranamento, se le fai in manuale non credere di risolvere, la macchina scatta ad alti iso per evitare che la foto venga mossa o scura, quindi se operi in manuale dovrai comunque cercare il compromesso, o allunghi i tempi con rischio di mosso o alzi gli iso e relativo sgranamento o ti porti un faretto.

Non è un gran difetto, a iso una qualsiasi compatta è spesso già alla frutta, bisogna metterlo in conto viste le dimensioni del sensore. Ok ragazzi. Per ora grazie a tutti. Ho comprato la proprio per la fama che aveva di fare foto ad alti iso con poco rumore, solo dopo mi sono accorto che al posto del rumore sgranava Cerco di sfruttare i pregi della macchina, mi piace lo zoom ad esempio, i colori sono talmente fedeli che permettono ampi margini in intervento creativo, è una macchina fatta piuttosto bene nel complesso e fa la sua porca figura Michele, con me sfondi una porta aperta Quindi si potrebbe dire che la Fuji usata come punta e scatta e' pessima, in quanto il suo utilizzo e' ottimale se si usa il RAW.

Io ho avuto sia la a che la fuji.

La fuji lo considero un 'attrezzo da zoom' per questo la apprezzo e la uso, non per la qualità delle foto in se che onestamente non mi ha mai entusiasmato In automatico JPG le foto fuji presentano meno rumore puntiforme rispetto alla canon perchè il software interno della fuji agisce in modo piuttosto deciso. D'altro canto la foto canon è ancora correggibile con un software antirumore mentre la foto fuji è immune da qualsiasi trattamento, questo perchè la grana usata dal software interno per coprire il rumore non viene vista proprio dai software tipo noiseware e compagni La fuji forse ha un certo guadagno rispetto alla concorrenza in fatto di rumore ma è difficile quantificarlo e accertarlo Se prendiamo l'immagine per come viene e la confrontiamo con quelle di altre macchine in effetti il rumore non c'è Quindi diventa difficile fare confronti Ce' anche da dire che la storia della grana da superccd è piuttosto vecchia e conosciuta, alcuni ritengono sia dovuta alla tecnologia stessa e ai procedimenti inerenti l'interpolazione usati per raddrizzare e ricomporre la foto, altri pensano sia legata alle dimensioni del sensore Proprio come le mie Ma come fai ad abituarti ad un risultato del genere???

Da perfetto ignorante dico che sono inguardabili Che iella Vorrei qualcosa che avesse una buona qualità d'immagine senza questo maledetto software anti rumore e le ghiere dello zoom e soprattutto della messa a fuoco manuale..

Il fatto che con il flash e la macchina in auto le foto vengono buona parte delle volte a iso non migliora le cose Considero comunque che il peggio avviene dai iso in su e quindi me ne faccio una ragione. Certo, tempo fa feci delle foto di giorno con massimo zoom a iso e il problema era comunque presente, non ho potuto fare crop e il gruppo di persone che ho ripreso erano sugli spalti di uno stadio improvvisato risultavano scarsamente definite.

Con il raw le cose sembrano migliorare, senza il denoiser interno alla macchina ricompare il solito vecchio rumore puntiforme e colorato Non la ritengo una soluzione, il raw è pesante, rallenta la macchina ed in più mi sembra una caxxata complicare di molto le cose quando basterebbe un firmware nuovo con la possibilità di settare l'intervento del riduttore di rumore interno alla macchina.

Posto due crop di foto fatte in raw, corrette con s7raw e ripulite con noiseware, una ad iso ed una a , sono state fatte senza flash in una parte in ombra della stanza, risultano un po' sfocatine ma penso meno sgranate di quanto avrebbe fatto la macchina in jpg, è una prova fatta al volo ovviamente con un po' di impegno i risultati potrebbero essere superiori.

E' da quando l'ho comprata che cerco una soluzione Ottimo risultato Le prove che ho fatto sopra sono sicuro che potrebbero venire meglio, credo ci sia un po' di mosso dovuto al sottoscritto Tali esempi sono estremi e servono per capire come intervenire per fare foto più pulite. Le foto che si trovano in giro sono fatte in condizioni decisamente più favorevoli, con superfici in grado di dare un buon contrasto, non certo con una lama a specchio su uno sfondo bianco e soprattutto con luce uniforme e adeguata.

Non sono foto per fare valutazioni ma per capire meglio. Altro discorso invece è l'uso comune della macchina. Ho provato a fare un confronto con altre macchine vedendo le foto su pbase, il problema è che le altre macchine i iso li toccano in casi rari, con il flash praticamente mai! Mi chiedo come facevo io con la vecchia fuji a scattare a iso con il flash e ad avere belle foto La penso meriti altrimenti non ci perdevo nemmeno tempo sopra.

Ho capito lo spirito delle prove, sto solo cercando di farmi un'idea precisa per nn trovarmi con i soldi spesi ed una fotocamera che credevo diversa. Comunque non sei d'accordo che siano molto scalinati i contorni in quelle postate da voi in queste ultime prove? Presentano la famosa grana che erode i contorni. Dipende dove viene scattata la foto e a quanti iso Insomma diciamo che diventa molto meno punta e scatta di quanto si possa pensare.. Le foto che hai trovato in giro,e che rasentano la perfezione,sono ovviamente fatte da gente che è molto appassionata di fotografia e riesce a tirare fuori il meglio dalla macchina,usando controlli manuali e gli accorgimenti che ti ho detto sopra La fotografia del resto è anche questo Sarebbe utile fare alcune prove forzando gli iso a e lasciando alla macchina il resto dei controlli esposizione in primis, questo la macchina lo permette e potrebbe aiutare molto ad evitare le foto butterate e sgranate che a volte capita di vedere.

La prova consiste nel capire di quanto si allungano i tempi, se ad iso con flash o con scarsa luce è possibile ancora fare foto con tempi decenti. Sono contento che questa discussione sia rifiorita. Era un po di tempo che qualcuno non ci postava In ogni caso da tutto quello che si è detto deduco che l'unica cosa saggia da fare è rimboccarsi le maniche e provare Le foto belle questa macchina le FA gli esempi che avete portato lo dimostrano.

Certo il classico punta e scatta bisogna scordarselo Ci siamo capiti benissimo ragazzi, come dice Time Zone provate a fare delle foto usando l'automatismo della macchina ma forzando gli iso a Comunque parlando con un mio amico che possiede una Canon EosD , mi diceva che il piu' delle volte se lascia la macchina in Auto le foto nn vengono un gran che' bene, pero' nella sua fotocamera ad esempio gli iso devono cmq essere impostati manualmente anche con tutto in auto.

Ho appena fatto alcune prove in velocità. Macchina sempre in automatico ma iso 64 per tre foto e iso per una. Impostato f-chrome e basta. Sono tutti RAW convertiti in jpg al 75 con s7raw senza nessun ritocco. Le foto sono quello che sono ma è evidente la differenza con quelle scattate completamente in automatico a iso Guardare per credere.

Ciao e aspetto i vostri commenti. Penso che sia utile non mettere la macchina con 'iso auto', per iso superiori a l'unica soluzione è il raw. Se dovessero fare un firmware nuovo con un filtro anti rumore regolabile e gli iso meglio gestiti in auto allora avremmo risolto buona parte dei 'problemi' Queste ultime foto sono tutt'altra cosa rispetto alle precedenti!

Se il problema sta nello scattare fissando gli iso e usando il RAW all' occorrenza, penso che nn sia sto gran problema Alla fine una foto in RAW se e' da mettere a posto , lo e' come una in jpeg con la differenza che dal raw si hanno piu' possibilita' di fare un bel lavoro non essendo la foto gia' lavorata e peggiorata di definizione.

Andate A piedi! Tenetevi bassi con gli ISO il più possibile, soprattutto nelle foto notturne a lunga esposizione. Mi sono spiegato?!?!?!?!?! ALmeno acquistate una xD type H. ALmeno acquistate una xD type H fammi un esempio di lentissima- :rolleyes:. Sta di fatto pero' che una foto cosi' , fatta in casa, piccolo campo visivo da illuminare con il flash , dovrebbe venire ottima e nn solo piu' che sufficiente Incredibile da come sono venute bene.

Cioe' per dirla tutta le foto che avete fatto in casa col flash sembrano anche nel complesso poco luminose! Quindi credo che riduce la grana com elo ridurrebbe in post working l'uso di un effetto blur con tutte le conseguenze del caso. ALmeno acquistate una xD type H Quoto in toto.

Tipo manuale a priorita' di diaframmi.. Domanda, ma quando imposti in manuale, ci sono vari livelli di manuale? Vari livelli P,A,S in uno non puoi impostare tempi e diaframmi, negli altri due puoi impostare o tempi o diaframmi, In M imposti tutto tranne il filtro anti rumore. Grazie della risp particolareggiata Time Zone : , curioso pero' il fatto che dove ti fa impostare tutto ti lascia il filtro antirumore Ricapitolando se si vuole fare belle foto bisogna lavorare in manuale ma attenzione ad usare M perche' cmq il soft intervine eventualmente a "sporcarti" le foto..

Io ho una scheda di memoria olympus da 1 gb tipo H. Le 4 foto che ho postato in precedenza sono tutte derivate da RAW che ho fatto in sequenza e ti assicuro che i tempi di attesa tra uno scatto e l'altro sono di pochi secondi. Per mè è accettabilissimo. In raw la macchina è lenta per essere lenta, deve memorizzare una decina di mega e ci mette diversi secondi, sembra una sciocchezza ma è quanto basta per perdere il momento giusto per fare una bella foto.

Se si fanno foto da studio passi ma nell'uso comune è una pizza. La mia premura piu' che altro sarebbe un ridottissimo lasso di tempo tra quando premo il tasto e quando lei scatta.. Ora mi sto attrezzando per fare foto da studio con faretti, soggetto e iso a 64 fissi per sempre.

Raw a raffica è un eufenismo Io alla fine sto cambiando proprio tipo di fotografia, sono partito da foto con zoom da fare in concerti, teatro e robe del genere Gli altri avevano una compattina nikon e una samsung in mano ad una bambina.

Beh, le foto le ho fatte ma non credo stiano ancora a rimirarle per nitidezza e bellezza Dico le cosesenza tanti pelucchi sulla lingua perchè del resto sembra sia uscita di produzione e quindi faccio ben pochi danni Perchè ti devi ripassare tutte le foto ad una ad una via software dandogli l'aspetto migliore e controllando tutti i parametri, se ti sbagli poi hai un jpg che non è altrettanto correggibile e te lo tieni com'è a meno che non hai copie di backup cosa improbabile con file di decine di mega.

Va bene farlo per un motivo valido, non per una cavolatina risolvibile con un firmware nuovo. Il flash fiacchetto, la grana, i tentativi per toglierla impostando il soft e scattando il raw Forse nel mio modo di scrivere faccio sembrare tutto nero Poi ovviamente dipende anche dai gusti. Diciamo che da come me l'hanno spiegata la storia del RAW e' un po' differente. OK fin qua penso tutti d'accordo. Poi il fatto che dopo si debba perdere molto tempo nella "preparazione" delle foto..

Ovvero se la foto viene bene , che sia in RAW o in jpeg nn cambia nulla.. Se invece e' venuta male e c'e' la possibilita' di intervento , allora e' meglio cmq avere il RAW che ha maggior dettaglio e quindi maggior possibilita' di essere corretta rispetto al jpeg.

Per fare un esempio , se una foto viene troppo scura, con il Raw e' piu' probabile il recupero delle zone perche' nn tutte avranno la stessa intesita' di scuro.. Ecco la perdita del dettaglio e della possibilita' di intervento. Sono soddisfatti come del resto per molti versi lo siamo anche noi credo Hai mai provato ad aprire un file raw con un programma apposito? Se lo fai con s7raw ti ritrovi un file a volte scuro, molto rumoroso e ti ritrovi volente o nolente a correggere la foto dandogli il dovuto equilibrio generale, poi lo devi salvare convertendolo in jpg.

Fai una foto in jpg ci pensa la macchina a fare tutto se poi è in auto meglio pure. Il fatto del raw che veniva usato per evitare la compressione del jpg è vero, proprio per questo fu impiegato il tiff ed infine il raw Cioè devo usare il raw perchè come opera la macchina non mi piace Un paio di ore fa ho fatto una foto improvvisando uno studio ho usato un faretto modificato da me Ho fatto tutto in manuale, in jpg, iso 64 e un filo di luce.

Di questo non preoccuparti! Preoccupati invece quando devi cogliere l'attimo Quello delle compattine diciamo che va usato epr soli fini "di studio" Comunque la S il RAW ce l'ha e fa la sua porca figura! Da consigliare! PS: Da consigliare esclusivamente avvisando l'utente che occorro post produzione al pc per far rendere al meglio le foto!

Non avendo digitale nn ho mai provato usare il RAW e nemmeno ad aprirlo con un qualche apposito programma. Le mie considerazioni sono frutto di esperienze di alcuni amici che invece usano il RAW con macchine tipo la Canon eosd , nota reflex digitale. Come dicevo nel post precedente mi hanno detto che una foto scattata in RAW se e' venuta bene alla fine e' come una foto in jpeg venuta bene. OK la puoi convertire in jpeg. Non per niente molti credo ti diranno di non essere disposti a separarsi da quelle macchine, cosa ben diversa per la nonostante, ribadisco, i molti incontestabili pregi.

Un jpg venuto bene non lo modifichi, il raw comunque richiede determinati passaggi soprattutto se lo usi proprio con il fine di correggere la foto come in genere si fa usando il raw. La fuji fornisce anche un programma che fa con il raw quello che farebbe la macchina in automatico ma poi perderesti lo scopo iniziale, allora tanto varrebbe scattare direttamente in jpg.

Saluti Quoto :cincin:. Se devi prendere una compatta vai sulla F30, sempre Fuji, prestazioni sbalorditive. Altrimenti se stai cominciando a "giocare" ora con la fotografia, va bene qualsiasi cosa.

Concordo con quanto detto sopra da michele ed ermy. Posto di nuovo l'immagine delle katane, questa volta l'ho ridimensionata dopo averla elaborate in raw. S7raw infatti da un'immagine interpolata in output di x pixel, quindi per avere un risultato più veritiero vi posto un crop dell'immagine come dovrebbe apparire essendo realizzata con una macchina da 5mpixel Sempre iso, trattamento antirumore impostato al max su s7raw, in seguito noiseware in default ed ulteriore passata in full suppression.

Non mi sembra male come definizione considerando che è a iso e l'ho anche leggermente schiarita in raw Mi sa che 'ste katane hanno stancato pure i sassi Non riesco a vedere le ultime due foto che hai postato Ho visto finalmente l'immagine della chiesa. Ottimo risultato a ISO. Ma sei partito sempre dal RAW oppure no?? E se "si" di quanto lo hai ridimensionato??

Quella non è una foto che ho fatto per un test, è fatta a bassi iso in jpg ed elaborata in HDR. L'ho postata solo perchè di test non ne potevo più.

Ieri ho fatto altre foto in raw ad un concerto di musica lirica e il risultato non mi piace per niente Il problema nel mio caso sono in particolare la resa dei volti, non ci siamo. In questo momento sto cercando altri software in grado di elaborare i RAF, voglio vedere se il risultato migliora. Posto l'immagine e ci metto in conto che forse avevo un po' di tremarella Una volta attivato si posiziona nella finestra tray di Windows. Utili i moduli per la sincronizzazione dell'orario del PC con i server universali e le utility di controllo della connessione Internet.

Ultima versione a 32 bit del più diffuso contascatti in lingua italiana. Una semplice utility per tenere sotto controllo le spese telefoniche. Un ottimo programma per il recupero dei dati importanti sul proprio hard disk. Efficace per ripristinare i dati cancellati accidentalmente o formattati con il comando quick format. Occorre avere un browser tipo Internet Explorer versione 5.

Altrimenti, bisogna avviare il file PcOpen. Quando si clicca sul pulsante Installa , occorre selezionare Aprio Esegui: infatti, è inutile salvare il file di installazione su disco essendo sul CD. Usando Navigator v 4. Se riscontrate anomalie nel funzionamento con il vostro computer, provate il CD-ROM su un altro personal. Se invece il compact disk risulta effettivamente danneggiato, inseritelo in una busta chiusa, affrancate e spedite a: I.

Sarà sostituito gratuitamente. Specificate nella lettera di accompagnamento il vostro indirizzo, numero telefonico e il tipo di problema riscontrato. Lo scopo è di orientare gli acquisti capendo subito dove sta andando il mercato. I grafici sono principalmente in unità numero di pezzi venduti ed evidenziano il market share, ma anche il segmento che è cresciuto di più.

In alcuni casi viene usato invece il valore per sottolineare l'andamento dei prezzi. Intendiamo in questo modo riprodurre le reali condizioni di utilizzo una volta acquistata la macchina dal negozio.

Eventuali interventi verranno comunicati nel testo della prova. I risultati del test I Documento composito Xerox DocuprintMT Media stampanti I grafici dei risultati Le prove prodotto sono accompagnate da grafici esplicativi delle prestazioni rispetto a una media dei prodotti della stessa categoria. La media viene calcolata con i valori di tutti i prodotti che sono stati testati in precedenza nei laboratori di PC Open. Anno' Settembre - n. Castellazzi eleonora. Milano n.

B int. Funziona con penna e tastiera. Il sistema si chiama Travel- Mate La prima in assoluto è la funzione touch screen dello schermo. Tramite una pennina in dotazione con sensore è possibile premere i tasti di Windows direttamente sul display. Quattro diversi metodi di scrittura Il nuovo sistema operativo Microsoft introduce, infatti, un nuovo concetto di scrittura per questi tablet PC.

Il primo utilizzando la tastie- ra come con un notebook tra- dizionale. Questo metodo assomiglia molto a quello utilizzato con i PDA. Il terzo metodo avviene con il ri- conoscimento vocale. Grazie ad un microfono integrato nel- lAcer è possibile dettare il te- sto. In questo caso conviene ef- fettuare prima il riconoscimen- to della voce con unùtility pre- sente nel sistema operativo.

Lultimo metodo è a mano libe- ra. Tramite Tablet PC Input Pa- nel è possibile scrivere sullo schermo il testo con la propria calligrafia. Sarà poi il software che lo convertirà, ad esempio, in formato Word.

Aprendo poi il software in dotazione Windows Journal potremo prendere i nostri ap- punti scrivendo direttamente sullo schermo con la penna in dotazione. Il TravelMate dovrebbe quindi essere sul mercato po- co prima di Natale inizialmente nella versione inglese, quella provata da noi e poi in quella in italiano. Il prezzo che vi ab- biamo fornito è ancora indica- tivo. È quindi possibile scriverci sopra utilizzando la pennina in dotazione. Da Mozilla. Un prodotto per sviluppatori Sebbene Mozilla 1.

In pratica WebDrive abilita le vostre normali applicazioni ad accedere via Internet ai di- schi di un vostro computer su cui sia in funzione uno dei server citati.

Potete quindi leggere, scrivere e manipolare i file sul Web server come se appartenessero alla vostra re- te locale.

Dal punto di vista della sicu- rezza, WebDrive supporta la ci- WebDrive mappa il drive X: del web server come drive di rete. WebDrive è prodotto da South River Technologies, spe- cializzata in software collabo- rativo e di file management. Potete scaricare una versio- ne dimostrativa del program- ma o acquistarlo per 39,95 dol- lari dal sito www.

Prezzo: 39,95 dollari. La grande scommessa sarà l'inedita scheda di memoria E disponibile dalla fine di luglio la Fujifilm Fine- pix S2 Pro, la fotocame- ra digitale reflex da 6,17 mi- lioni di pixel indicata per i fotografi professionisti.

Che certamente apprezzeranno la baionetta dell'obiettivo del tipo Nikon F, le infinite regolazioni e non si fanno spaventare da un prezzo non proprio alla portata di tutti 3. Ma è solo l'inizio. In autu- no ci sarà una vera e pro- pria offensiva che prevede il lancio di 5 nuove fotocame- re con CCD variabile da 2 a 3 Mpixel a seconda dei mo- delli.

Si parte dalla Finepix A adatta all'utente meno esperto per arrivare alla Fi- nepix S con zoom ottico 6x equivalente a mm passando per le inter- medie A, A e A Prezzi e disponibilità ver- ranno comunicati a breve. La xD-Picture Card In ogni caso la grande no- vità di queste macchine sarà l'utilizzo di un nuovo supporto di memoria bat- tezzato xD-Picture Card.

In realtà bisogna capire fino a che punto il mer- cato è disposto a scommettere sull'en- nesimo formato di memoria per fotoca- mere: a tutt'oggi sono presenti le schedine CompactFlash, le SmartMedia, le Se- cure Digital, le MMC, le Memory Stick.

La vera scommessa sarà trovare altri produttori che credano in questo for- mato e che lo supportino, ma da questo punto di vista in Fujifilm si respira aria tranquilla. X10 Videoediting professionale e non La nuova proposta di Ma- trox Video nel campo del videomontaggio profes- sionale in real time si chiama RT.

Posizionandosi più in alto sulla scala delle pre- stazioni, non andrà per ora a sostituire la precedente sche- da top di gamma RT, con cui coesisterà per tutto il Il kit è caratterizzato dall'innovativa architettura The Power OfX. Il vantaggio è rappresenta- to dalla capacità di integrare la potenza dell'hardware de- dicato presente sulla RT.

La do- tazione soddisfa le aspettati- ve anche dell'utente più esi- gente, comprendendo Ado- be Premiere 6. Il prezzo è in linea con le prestazioni: 1. Sulla medesima architet- tura sarà basata anche la scheda RT. X10, modello me- no performante e dedicato al pubblico consumer. Il prezzo in questo caso sarà di circa euro: molto interessante, soprattutto considerando che resterà invariata gran parte della capacità di rende- re in tempo reale gli effetti.

Lo spessore è infatti di soli 12,8 mm ed il peso di appena grammi, batterie comprese.

Fotocamera Fujifilm Finepix | La Migliore Del 2019 – Classifica E Recensioni

Il monitor, a colori, arriva ad una risoluzione massima di x pixel. Il sistema operativo è Pocket PC di Microsoft. Inoltre è dotato di un connettore d'espansione posto sulla parte inferiore del palmare. Il nuovo palmare sarà disponibile nei negozi a partire da settembre ad un prezzo indicativo di euro.

Ha uno spessore di 33 mm ed un peso complessivo inferiore ai 2,8 kg. Il prezzo partirà da 2. Il secondo modello, Serie D31, è più economico basandosi sulla piattaforma Pentium 4 per desktop, ha la funzione audio DJ che, tramite i due speaker anteriori, consente di ascoltare la musica anche a sistema spento. Il prezzo partirà dai 2. Per maggiori informazioni è possibilitare consultare il sito www. Si pensi per esempio ad uno studio tecnico in cui sono pre- senti già alcune workstation oppure a un negozio o anche ad una normale abitazione, in cui si dispone di un paio di de- sktop e magari di un portatile.

In tutti questi casi potrebbe essere utile collegare tra loro i vari computer, sia per scam- biare documenti e per condi- videre periferiche sia per na- vigare in Internet da ogni po- stazione. Accesso singolo o via LAN? Va sottolineata a questo punto la differenza tra l'acces- so a Internet condiviso e quel- lo multiplo tramite LAN.

Nel primo caso si stipula col proprio provider un normale contratto di accesso a Internet per un computer singolo, men- tre nel secondo caso si richie- de l'accesso per un gruppo di computer, a ciascuno dei qua- li viene solitamente assegnato un indirizzo IP che lo identifica su Internet. Basta un vecchio PC come gateway per una piccola rete locale di cario strati gere le varie postazioni.

Quest'ultimo modello è tipi- camente utilizzato dalle azien- de che dispongono di una rete locale di dimensioni medio grandi ed è decisamente più costoso dell'accesso singolo, ragione per cui è generalmen- te improponibile per i piccoli gruppi di lavoro.

Ma grazie al- lo stratagemma della condivi- sione dell'accesso, resa possi- bile dalla tecnologia de 11 VP Masquerading mascheratura dell'indirizzo , è possibile fare in modo che più computer ac- cedano simultaneamente a In- ternet sfruttando un normale accesso con un singolo indi- rizzo IP.

Riprendendo l'esempio pre- cedente, è come se un unico bocchettone di accesso fosse collegato ad un singolo com- puter, a sua volta collegato ad un gruppo di computer a cui fa da tramite verso il canale prin- cipale. Di fatto l'accesso viene effettuato da una sola macchi- na, quella collegata al boc- chettone, anche se poi le infor- mazioni vengono da questa inoltrate verso altre postazio- ni "invisibili" alla Rete. In que- sto modo non si è costretti a pagare al proprio provider il costo di un contratto per l'ac- cesso via LAN.

Condividere conviene con ADSL Ma come è facile immagina- re la condivisione dell'accesso è realmente vantaggiosa solo se si dispone di un canale ve- loce, prevalentemente ADSL, altrimenti la navigazione at- traverso un singolo accesso via modem risulta tanto più lenta quanto più elevato è il numero di computer che con- dividono il canale.

In questo modo si crea una cosiddetta VPN Virtual priva- te network , all'interno della quale ogni computer dispone di un proprio indirizzo che lo differenzia dagli altri PC della rete locale ma che non ha al- cun legame con gli indirizzi dei computer di altre reti o di Internet.

Va ricordato a questo punto che la comunicazione da e ver- so Internet avviene attraverso lo scambio di pacchetti di dati tra un client e un server. Ogni pacchetto scambiato contiene oltre all'informazione vera e propria anche l'indiriz- zo del mittente e quello del de- stinatario. Il compito del gateway è dunque quello di mascherare gli indirizzi dei client della rete virtuale a cui appartiene sosti- tuendoli col proprio indirizzo, visto che questo è l'unico ri- conosciuto da Internet.

Con Linux gateway fai-da-te Qui entra in gioco Linux, co- me sistema per realizzare un gateway a costo quasi nullo con tanto di funzioni firewall per prevenire gli attacchi alla rete locale da eventuali intrusi esterni.

E per allestire un ga- teway basta un vecchio com- puter, persino un riesuma- to dalla cantina, un hub e qual- che cavo di rete. Tutte le fun- zioni per la gestione degli in- dirizzi e l'instradamento dei pacchetti all'interno delle rete locale, oltre naturalmente alle comunicazioni da e verso In- ternet, sono integrate in Li- nux. Si passa quindi a configurare l'accesso a Internet sulla macchina Li- nux con i parametri forniti dal proprio provider, per conclu- dere attivando il firewall e la funzione IP Masquerading.

La procedura è spiegata nelle pa- gine successive. In ogni caso si tratta di indirizzi vir- tuali, cioè relativi unicamente alla propria rete. Con Windows XP, a dire il vero, è tutto più facile rispetto a Li- nux: dopo avere fisicamente installato la rete, collegando server e client all'hub, e dopo avere configurato l'accesso a Internet sul server, non resta altro da fare che lanciare dal Pannello di Controllo una pro- cedura automatica prima sul server e poi su ogni client.

Non c'è niente altro da fare e tutto avviene in pochi minuti senza che si debba nemmeno sapere che cosa sia un ga- teway. Il rovescio della meda- glia, oltre al costo di Windows XP che è comunque superio- re a quello di Linux se non lo si possiede già , è che questo si- stema funziona solo in una re- te Microsoft. Inoltre Windows XP richiede un computer piutto- sto potente per funzionare a dovere, potenza che probabil- mente risulta sprecata se vie- ne utilizzata solo per gestire le funzioni di gateway.

Infine Windows XP offre un firewall dalle funzioni di protezione basilari, mentre quello di Li- nux ha un'impostazione molto più professionale seppur più complicata. Come sempre si scontrano due filosofie, quella della semplicità a pagamento di Microsoft e quella della po- tenza gratuita ma complessa di Linux.

Se si decide di usare Linux per dedicare un PC esclusivamente alla funzione di gateway è più che sufficiente un vecchio computer, anche un glorioso , per svolgere al meglio questo compito. Se invece si opta per la condivisione dell'accesso di Windows XP, allora è necessario un computer piuttosto potente, preferibilmente di nuova generazione, ma in questo caso il PC potrà essere utilizzato anche per altre operazioni e non solo come gateway.

Ma c'è una terza via, quella del gateway hardware, cioè un vero e proprio dispositivo a se stante e non un software funzionante su un server. Le funzioni del router Tecnicamente questo oggetto si chiama router, cioè ihstradatore" e svolge da solo tutte le funzioni del gateway e del firewall.

Un vantaggio innegabile di questa soluzione è il fatto di poter godere della condivisione dell'accesso a Internet senza l'obbligo di tenere sempre acceso e collegato il server utilizzato come gateway. Il lato negativo è che viene richiesta una spesa addizionale per l'acquisto del router.

In ogni caso sarà necessario che tutti i computer della LAN dispongano di una scheda di rete Ethernet. Poi servirà un dispositivo esterno chiamato hub se non integrato già nel router a cui andranno collegati il gateway e tutti i client tramite cavi RJ45 non incrociati. In questo modo si realizza la connessione fisica tra tutti i componenti della LAN. Si suppone in questo caso di avere a disposizione una connessione ADSL, anche perchè con accessi più lenti modem o ISDN la condivisione risulterebbe piuttosto penalizzata dalla già scarsa velocità del canale ulteriormente suddivisa tra i vari client.

Se come gateway si è decisio di usare un router, allora bisogna acquistarne uno dotato di modem ADSL integrato. Spesso, inoltre, in questi modelli sono già presenti le porte per collegare i client che rendono di fatto inutile l'utilizzo di un hub esterno. Nel primo caso sarà necessario che nel server sia presente una seconda scheda di rete destinata al collegamento del modem, mentre nel secondo caso la scheda Ethernet addizionale non sarà richiesta.

La procedura di configurazione Nel caso di server e client tutti funzionanti con Windows XP penserà a tutto il sistema operativo con una procedura guidata, mentre nel caso di gateway Linux bisognerà configurare in modo opportuno tutti i paramentri di server e client i dettagli nella parte pratica delle pagine seguenti. Anche nel caso in cui si utilizzi un router bisognerà seguire una procedura di configurazione manuale, solitamente eseguita via telnet oppure tramite browser Web.

Va notato a questo punto che gli indirizzi dei vari com- puter che formano la rete loca- le sono virtuali, cioè sono rico- nosciuti unicamente all'inter- no della LAN e non al suo ester- no. Un indirizzo IP virtuale, quindi, non ha valore come in- dirizzo fisico su Internet ma so- lo entro i confini della rete lo- cale. Solitamente si utilizzano gli indirizzi che vanno da Il primo indirizzo viene nor- malmente attribuito al ga- teway, sia esso il server Linux o un router, mentre i successivi vengono assegnati ai vari client, magari lasciando liberi i primi dieci per eventuali esi- genze future per esempio altri server o stampanti di rete.

In questo modo all'interno della rete privata virtuale si tro- va il gateway con indirizzo Altrimenti si devono impostare a mano l'indirizzo IP del client, del gateway e dei server DNS primario e secondario. Infine, sia nella configurazio- ne del gateway sia in quelle dei vari client, vanno specificati gli indirizzi dei server DNS prima- rio e secondario, anche questi forniti dal proprio Intenet pro- vider, che identificano i server dei nomi di dominio necessari per navigare sul Web.

Mentre il gateway va sempre configurato a mano dall'ammi- nistratore della rete, tutte que- ste impostazioni possono es- sere evitate dal lato client se nella rete locale si attiva un server DHCP Dynamic host configuration protocol. La funzione vera e propria di gateway, la già citata Ip Ma- squerading, si attiva in Linux semplicemente avviando il fi- rewall, non prima di averne op- portunamente configurato i pa- rametri di funzionamento. Una volta completata la parte pratica di installazione del- l'hardware come descritto nel- le pagine precedenti, basta lanciare una procedura auto- matica raggiungibile dal Pan- nello di Controllo.

Il wizard guida l'utente nella scelta delle varie configurazio- ni ponendo alcune semplici domande: la scelta della con- nessione a Internet, il nome del computer e del gruppo di lavoro. Davvero niente di più facile! Questa è senza dubbio la soluzione più semplice e velo- ce per tutti coloro che deside- rano allestire una piccola rete locale in un ufficio o in casa, condividendo file e accesso a Internet.

In questo caso si è scelta la connessione ADSL attraverso il driver PPP over Ethernet, ma si potrebbe anche scegliere la connessione dial-up via modem. LJ Come nel caso del server, si passa quindi a definire il nome del computer e la sua descrizione, paramentri indispensabili per la corretta comunicazione tra i computer della rete locale e per interpretare correttamente eventuali messaggi di errore e log.

La descrizione del computer, invece, è utile in caso di messaggi di errore o di log per capire da quale PC arrivino. EU Anche nella configurazione dei client bisogna impostare il nome della rete locale in modo che il computer possa rintracciare gli altri client e il server. Deve essere lo stesso specificato nella configurazione del server. Lo stesso nome va specificato anche nella configurazione di ogni client. CI Al termine della procedura Windows XP si prepara ad applicare automaticamente tutte le modifiche necessarie per configurare il computer come client e per sfruttare l'accesso condiviso dal server.

Molto spesso, nel caso in cui la cancellazione di file sia avve- nuta di recente, è possibile ri- pristinarli completamente fa- cendo uso di apposite utility di recupero dati.

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Se il vostro personal compu- ter è utilizzato da più persone, sia a casa che sul lavoro, po- trebbe essere utile fare in modo, ad esempio, che documenti per- sonali - già cancellati dal disco fisso - non possano comunque essere recuperabili.

Nel numero di Giu- gno di PC Open, vi abbia- mo spiegato, introducendo l'u- tilizzo della crittografia, come impedire agli utenti non auto- rizzati di visionarne il contenu- to. La domanda è: una volta crit- tografato un file - o un insieme di file - si è veramente al sicuro?

Se si utilizza un algoritmo di crittografia evoluto e una pas- sword scelta in modo corretto, sarà praticamente impossibile, per gli utenti non autorizzati, ac- cedere ai vostri archivi critto- grafati. Rimane tuttavia un pro- blema che è bene non trascura- re: le copie originali dei file non crittografate vengono usual- mente cancellate con i metodi tradizionali per l'eliminazione file di Windows. A tal proposito va detto che esistono ormai decine di software in grado di recuperare file che sono stati cancellati dal disco fisso.

Tali software si rive- lano utilissimi, ad esempio, quando ci si accorga di aver er- roneamente eliminato, da un qualunque supporto di memo- rizzazione sia esso un floppy disk, un disco fisso od un'unità rimovibile , del materiale im- portante.

A questo scopo abbiamo in- serito nel CD di PC Open il pro- gramma Restoration che è in grado non solo di recuperare i Nome programma BFacs Restoration Sure Delete UltraWipe Caratteristiche file ma di avviare un'operazione di wiping, ossia di procedere al- la cancellazione definitiva dei dati su disco. In secondo luogo, Restoration è freeware, comple- tamente gratuito. Indicato per tutti coloro che vogliono difendere i propri dati da curiosi e malintenzionati. Offre solo la possibilità di effettuare il wiping sullo spazio libero del disco.

Un programma eccellente, completo e semplicissimo da utilizzare grazie alle procedure passo-passo wizard.

Offre numerose funzionalità abbinate ad un'ottima interfaccia utente. Dal punto di vista delle funzioni è certamente il programma più completo. Di contro, UltraWipe risulta un po' ostico da utilizzare rispetto ai concorrenti" Indicato per gli utenti evoluti e per i frianiaci della privacy" PGP non è solo un programma di wiping: è un software molto più complesso ed articolato che permette di crittografare dati e posta elettronica.

Indicato per chi vuole scambiare e-mail senza correre il rischio che queste possano essere lette da persone non autorizzate. Solitamente, quando si cancella un file con i metodi messi a disposizione dal siste- ma operativo, il file viene sem- plicemente "etichettato" come cancellato ma, in realtà, è an- cora presente sul disco fisso. Molti programmi, poi, sono soliti creare copie di file sui quali si sta operando utilizzan- do file temporanei che conten- gono copie dei nostri lavori.

Quando l'applicazione viene chiusa, questi file vengono au- tomaticamente cancellati. An- che in questo caso, tuttavia, è sufficiente ricorrere ad un pro- gramma apposito per effet- tuarne il recupero. I programmi che offrono fun- zionalità di wiping, permettono di rendere irrecuperabili i file precedentemente eliminati so- Algoritmi Wiping su Lingua di wiping cache, file italiana utilizzati temporanei, cronologia 3 no in uscita l'add-on per no tradurre'll software in italiano 3 con possibilità di specificare manualmente il numero di sovrascritture 3 con possibilità di specificare manualmente il numero di sovrascritture 3 con possibilità di specificare manualmente il numero di sovrascritture Handybits Il programma di utilizzo più immediato.

Manca la possibilità di effettuare Valore di default: il wiping sullo spazio libero del disco. Avviando un'operazione di iviping si potrà, quindi, evitare che qualcuno che disponga dell'accesso al nostro personal computer possa mettere mano a documenti riservati, prece- dentemente cancellati, ricor- rendo all'uso di utility per il re- cupero file.

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I programmi che of- frono funzionalità di wiping piuttosto evolute, generalmen- te includono la possibilità di optare fra diverse metodolo- gie. Il metodo standard Sim- ple, lx sovrascrive i dati un'u- nica volta: è il più veloce ma anche il meno sicuro. Un altro metodo standard è il DoD Method Department ofDefense Method : è probabilmente il più usato perché unisce a presta- zioni velocistiche accettabili un ottimo livello di sicurezza. DoD permette di sovrascrivere i dati, in genere, tre volte: una prima "passata" con una se- quenza di zero-uno-zero-uno- zero-uno sopra ciascun byte; le successive con dati generati in modo casuale rondoni.

Esi- stono poi metodi ancor più evoluti come VSFS : che offro- no livelli di sicurezza da servi- zio segreto ma sono terribil- mente lenti anche su dischi fis- si SCSI superveloci. In ogni ca- so, vi raccomandiamo di agire con estrema cautela qualora decidiate di eseguire il wiping di un disco fisso o di un qual- siasi altro supporto di memo- rizzazione: i dati cancellati non saranno più in alcun modo re- cuperabili.

Tra i tanti program- mi che permettono di eseguire operazioni di wiping abbiamo selezionato per voi i migliori e gratuiti.

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Tra questi troverete anche due software che molto probabilmente avrete già avuto modo di installare ed apprez- zare nei mesi scorsi: si tratta di BFacs e di PGP. Entrambi sono nati per proteggere i propri da- ti, grazie all'adozione di sofisti- cati algoritmi crittografici, ren- dendone possibile l'accesso solo alle persone autorizzate.

Nelle pagine che seguono ne il- lustreremo invece le funziona- lità di wiping. Per concludere, vi presen- tiamo tre software inediti: Sure Delete, UltraWipe e File Sh- redder, tutti dedicati esclusi- vamente al wiping.

Il primo software è estremamente sem- plice da utilizzare: due moduli separati permettono di esegui- re l'operazione di wiping sullo spazio libero oppure cancella- re singoli file e cartelle memo- rizzati su disco.

UltraWipe, invece, vuole di- stinguersi dai "concorrenti" in- troducendo la possibilità di cancellare file temporanei, ca- che di Internet Explorer e Net- scape, lista dei cookies, crono- logia, file di swap di Windows. Questo programma non deve essere considerato un sempli- ce "pulitore": dato che esso fa uso di algoritmi wiping evoluti l'eliminazione dei file non sarà immediata. File Shredder è invece la scelta migliore per chi non vuo- le perdere tempo con le regola- zioni del programma: offre un limitato spettro di possibilità ma, di contro, è semplice da utilizzare ed è in lingua italiana.

Da ultimo una raccomanda- zione. Qualora, eseguendo un qualunque programma di wi- ping, il sistema operativo do- vesse mostrarvi un messaggio che informa sull'imminente esaurimento dello spazio a di- sposizione su disco, non ese- guite mai l'utility di Pulitura di- sco proposta; cliccate invece sul pulsante Annulla. Infatti la pulitura del disco potrebbe in- terferire con l'operazione di wi- ping. Come premessa va sottolineato che i programmi che ci accingiamo a presentarvi non possono nulla qualora abbiate provveduto ad avviare un'operazione di wiping sul disco fisso.

Programmi per effettuare un recupero file ve ne sono oggi a bizzeffe: iniziamo da quelli completamente gratuiti. Giunto, al momento della stesura dell'articolo, alla versione 1. Tra i software a pagamento ricordiamo Recover4AII www.

Si tratta di un software che risiede su due soli floppy disk: questo per far siche sia possibile recupare file persi in qualunque situazione di emergenza. Tenete presente che tutti i software fin qui citati riescono in genere a recuperare correttamente qualunque tipo di file a patto che essi non siano stati sovrascritti: il nostro consiglio, nel caso in cui ci si accorga di aver eliminato per errore file importanti, è quindi quello di avviare subito l'operazione di recupero.

In questo modo si avranno maggiori chances. La FAT File Allocation Table è una sorta di "tabella", memorizzata all'interno del disco fisso, che contiene preziose informazioni circa la posizione su disco occupata da ogni singolo file. Al termine del recupero, file e cartelle possono essere ripristinati nelle loro posizioni originarie. Abbiamo avuto già modo di presentare tutte le funziona- lità volte alla crittografia di file e cartelle, offerte da BFacs, nel numero di PC Open di Giugno , Questa volta desideria- mo invece puntare l'attenzione sulle funzionalità di wiping.

Sarebbe tuttavia cosa inutile crittografare file su di- sco se un malintenzionato, in- teressato a visionare i nostri documenti personali, avesse comunque la possibilità di re- cuperare gli originali - non crit- tografati - facendo uso di parti- colari utility undelete. La fun- zionalità wiping inclusa in BFacs consente, proprio per questo motivo, di distruggere in modo permanente i dati can- cellati, rendendo file e docu- menti assolutamente irrecupe- rabili. Il metodo Simple per- mette di cancellare i dati so- vrascrivendoli una volta con delle informazioni generate in modo casuale: si tratta di un metodo molto rapido, consi- gliabile qualora si debba effet- tuare il wiping di un gran nu- mero di file.

Il DoD Method è la metodo- logia di wiping raccomandata perché offre maggiori garan- zie: i dati cancellati vengono infatti sovrascritti tre volte rendendone praticamente im- possibile il recupero.

Gut- mann, sovrascrive i dati ben 35 volte utilizzando dei modelli speciali. Tenete presente, comunque, che questa metodologia di wi- ping richiede molto tempo per essere portata a termine, an- che sui più veloci dischi fissi di tipo SCSI. Nel nostro caso, l'opzione che ci interessa è quella che riguarda la configurazione della funzionalità di wiping Wipe Method. BJ Questo perchàe funzionalità di caching e buffering delle unità di rete non sono direttamente controllabili.

Se si desidera impedire il recupero delle informazioni memorizzate in passato sul disco fisso, è possibile avviare un'operazione di wiping che interessi le aree libere del disco ossia quelle all'interno delle quali non è al momento memorizzato alcun file. Qualora si volesse eliminare in modo permanente un file, un insieme di file, il contenuto di una o più cartelle, è possibile selezionare con il mouse, dalla finestra principale di BFacs, tutti gli elementi che vogliamo rendere oggetto della nostra épurazione'quindi cliccare sul pulsante Wiping raffigurante una bomba visualizzato nella barra degli strumenti del programma oppure scegliere la voce Wipe dal menu File.

BFacs chiederà conferma prima dell'avvio dell'operazione. Al termine della procedura verrà mostrato un report che riassume quanto compiuto. Analogamente a quanto av- venuto nel caso di PGP e BFacs, lo sviluppatore di Re- storation ha deciso di dotare anche il suo programma di un'interessante funzionalità di wiping.

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L'interfaccia utente di Re- storation è decisamente "spartana". Ma proprio questa caratteristica è il punto di for- za del programma: dalla fine- stra principale è possibile ac- cedere ad entrambe le funzio- nalità base del programma recupero file e wiping. Nonostante la funzione di wiping non sia "personalizza- bile", abbiamo ritenuto utile inserire Restoration tra i software qui presentati per la sua abilità nel recuperare file cancellati da qualunque unità disco o partizione formattata con il file system FAT, FAT32 o NTFS.

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